mercoledì 29 maggio 2013

E se noi sparissimo...

Oggi è uno di quei giorni in cui sono girato male.

Ogni giorno, mi alzo al mattino, mi vesto di buon umore ed entusiasmo, esco sul balcone con un bel bicchier d'acqua rigorosamente preso alla fontana del villaggio e, mentre lo bevo mi godo la vista delle Tre Dame che dominano Challand e tutta la vallata. E mi sento felice della mia vita: mi alzo volentieri per andare a fare un lavoro che mi piace, di salute sto bene, mi concedo qualche piccolo lusso ogni tanto e la sera mi bevo un bel bicchiere di vino, vicino alla stufa accesa, siccome fa ancora freddo e la neve stanotte è scesa ad un soffio da casa mia.

Ogni giorno, scelgo di essere felice e sorridente, perché il mondo è bello, la vita meravigliosa e ringrazio Dio per ogni giorno mandato in Terra.

Oggi no! Oggi ho scelto di arrabbiarmi. Mi arrabbio con quelli che si lamentano, ma poi non fanno nulla; mi arrabbio con i criticoni, che "Quelli del M5S non sono capaci a far niente, nessuno li conosce, sono stupidi bla bla bla". E se invece di criticare tanto ci deste una mano? Eh no, troppo difficile. Meglio rimanere attaccati alla vecchia logica del "Intanto campo fino a domani, poi qualcuno ci penserà."

Oggi sono arrabbiato: sono arrabbiato con quelli del "Bravi, andate a rompere le scatole, questi devono sparire!" Andate? Andate?! Andate??!! Eh, certo, andate: andate a farvi insultare, a spaccarvi la testa e la schiena, fate il lavoro sporco al posto nostro, così noi camperemo felici sui vostri successi. Bene...

Oggi sono arrabbiato, con quelli che quando si parla hanno in mano tutte le soluzioni del mondo: "Bisognerebbe fare così, rilanciare quello, fare quest'altro." Sono arrabbiato con i dispensatori di buoni consigli, predicatori del tempio, ma che quando bisogno infilare le mani nel fango, quando bisogna mollare il divano e la televisione, quando bisogna entrare in gioco... ops, hanno di meglio da fare, oh, proprio oggi non posso, ehi, verrei volentieri, ma c'è la partita.

E di solito sorrido, ascoltando quelli che ci criticano e non rispondo, ascolto quelli che "Siete come tutti gli altri." Oggi invece rispondo.

Siete voi! Voi incollati alla tv e al divano che siete come tutti gli altri. Sempre pronti a criticare, a suggerire a pontificare, ma poi non muovete un passo.

Siete voi, ad essere come tutti gli altri. Che a sentirvi parlare avete tutte le soluzioni, ma evidentemente siete troppo elevati rispetto a noi, per metterle in pratica!

Siete voi, ad essere come tutti gli altri. Che va tutto male e nessuno capisce niente, ma intanto lasciate soli quei pochi che cercano di fare qualcosa!

E allora, vorrei farvi una domanda, se per un attimo vi staccate dalla vostra tv, dal vostro divano, dal vostro giornale, dal vostro bar: cosa succederebbe, se noi un giorno ci stufassimo? Se ci stancassimo, di ricevere insulti? Se ci stancassimo, di essere lasciati soli a combattere contro poteri enormemente superiori ai nostri? Se ci stancassimo, di sentire consigli e di essere mandati al macello da voi, che di muovervi non ci pensate nemmeno? Se ci stancassimo... e lasciassimo stare quello che stiamo facendo... A voi, cosa resterebbe?

Chi romperebbe le scatole al potere? Chi vi farebbe conoscere le cose che preferite non vedere? Chi sarebbe un facile bersaglio delle vostre critiche? Perché si sa, chi non fa non falla e non corre pericoli. Chi si batterebbe per un futuro migliore? Che sarà migliore per voi, anche se restate a guardare.

Non temete, non succederà: noi continueremo nella nostra lotta. Continueremo perché siamo delle rocce; continueremo perché anche se sbagliamo, sappiamo imparare dai nostri errori; continueremo, perché se cadiamo, sappiamo rialzarci. Ed è questo il nostro più grande successo. Troppe persone valide a cui voglio bene stanno male a causa della mala politica, ma stanno male anche a causa di chi sostiene la mala politica. Stanno male a causa di chi gira la testa dall'altra parte; stanno male a causa di chi preferisce la tv e il divano alla partecipazione. E' per loro che non mollerò e la festa non durerà a lungo nemmeno per voi, per voi che ora vi credete al sicuro, perché vi siete prostrati al potente di turno.

Qualche idiota parla di "flop" del movimento 5 stelle. Io parlo di flop dell'Italia: l'Italia che non va a votare, l'Italia che vivacchia, l'Italia che aspetta che ci pensi qualcun altro, l'Italia che preferisce "essere delusa" invece di incazzarsi e scendere in campo e partecipare assieme a noi, l'Italia che sceglie la strada facile, che ci porterà al disastro.

L'Italia ha fatto flop: il Movimento 5 Stelle è in crescita continua. I nostri attivisti aumentano, i nostri consiglieri aumentano ovunque. L'Italia che preferisce combattere e opporsi è con noi. E coloro che preferiscono ascoltare le bugie dei giornali, delle tv e dei politici, si accorgeranno presto che questa crescita è inarrestabile.

Il vostro divano diventerà presto molto scomodo: la vostra tv comincerà presto a risultarvi incomprensibile, così come è successo a noi. Le parole dei giornali, vi faranno solo incrociare gli occhi. Per ora vivete ancora in quel mondo finto, fatto di volti noti, di balle, di partite di calcio, di veline, di talk show, di menzogne... ma la realtà bussa alla porta; è una realtà scomoda, una realtà dura, una realtà che non potrete ancora ignorare a lungo.
 
E quando vedrete la realtà... dovrete sperare che noi ci siamo ancora. E noi ci saremo! Più duri e decisi che mai!



1 commento:

  1. Sarà dura ma alla fine saranno tutti obbligati a capirla.

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