giovedì 1 ottobre 2015

Filosofia economica - Capitolo II - Teoria del bisogno: i bisogni primari

Poste alcune domande senza risposta, vorrei ragionare su un aspetto, quello principale, che sta alla base di tutta la nostra economia.

Il bisogno.

E' innegabile, l'intera vita umana si basa sul bisogno di qualcosa.

Facciamo una piccola classifica? Dividiamo i bisogni in categorie? Non bisognerebbe farlo, fare categorie, dare etichette, ma siccome sono un ingegnere ed è mia abitudine assumere che un cavallo possa approssimarsi ad una sfera, per semplificare i conti, ritengo sia utile approssimare i bisogni umani in alcuni grandi insiemi. Sempre per semplificare la spiegazione.

Bisogni primari
Senza tanti giri: cibo, acqua, aria, sonno.
La base, ciò che consente la vita di qualunque essere vivente multicellulare, dal vegetale allo scienziato. Ovunque viviamo, qualunque lingua parliamo, qualunque sia il nostro ceto sociale, ceto asociale, orientamento sessuale, disorientamento sessuale, credo, colore dei capelli ecc ecc, di queste 4 cose assolutamente non possiamo fare a meno. Almeno non a lungo.

Non solo, siccome siamo vivi e quindi disponiamo per forza di tutte e 4 queste cose, dobbiamo ricordarci che la loro qualità influenza in maniera direttamente proporzionale la qualità della nostra vita. E' innegabile che mangiare cibo sano, bere acqua sana e respirare aria sana, sia molto meglio di mangiare schifezze, bere acqua reflua e respirare direttamete dal tubo di scappamento del trattore del nonno.

Spesso dimenticato, il 4° bisogno primario che ho indicato, è importantissimo: il sonno. Dormire. Il sonno, così come il cibo, l'acqua e l'aria, è un bisogno fondamentale, senza cui non è possibile la vita. Ogni forma di vita, sia vegetale che animale, ha degli stati di riposo e di attività, regolati per lo più dal ciclo solare: nei bisogni primari spesso ce ne dimentichiamo, ma la qualità e la quantità del riposo, del sonno, influenza tantissimo la qualità della nostra vita. La sua assenza, per periodi anche non molto prolungati, porta alla morte, così come l'assenza di cibo, acqua o aria.

I bisogni primari e l'economia
Possedere il pieno controllo di uno solo di questi bisogni... è il modo completo e definitivo di rendere schiavi e succubi interi popoli. No, non sto rivangando qualche frase da cioccolatino: è davvero così.

Immaginate ad esempio che tutta l'acqua dell'intero pianeta, tranne quella in vostro possesso, non sia potabile. Altro che oro, diamanti e petrolio: una sola goccia, della vostra acqua, varrebbe qualunque cifra voi decidiate che valga.

"Ad rivum, eudem lupus et agnus venerant, siti compulsi", raccontava Fedro nella sua favola.

La sete spinge lupi ed agnelli all'acqua: e per quanto grande la paura dell'agnello possa essere forte, egli sarà costretto ad affrontare il lupo per poter bere e sopravvivere... rischiando ovviamente lo sbranamento.

I bisogni primari sono qualcosa da cui non possiamo fuggire, a meno di non accettare una bruttissima morte: la fame e la sete spingono popoli ad attraversare interi deserti, fanno dimenticare pericoli, paure, buon senso, affetti... ogni cosa. Sono implacabili, scritti col fuoco nel nostro DNA, spazzano via ogni convenzione sociale, buon proposito, alto moralismo. La più docile, buona, fantastica e acculturata persona, privata di uno dei suoi bisogni primari, diventerà senza dubbio una bestia, capace di qualunque azione che oggi, nelle nostre piccole e fragili società perbeniste, condanneremmo.

Riflettete su quanto l'assenza di un sonno di qualità, soprattutto nelle grandi città, renda scorbutici e tendenzialmente violenti e aggressivi i suoi abitanti...

L'equilibrio sociale, dal mondo intero al piccolo rifugio di montagna, si regge su questi 4 bisogni: ecco perché la società dovrebbe mettere al primo posto dei suoi doveri la loro tutela. Cibo, acqua, aria e riposo dovrebbero essere prodotti da tutti, protetti da tutti, in quantità sufficiente per tutti e in qualità degna di essere consumata da un essere umano. Non dovrebbero esserci mire o interessi legati a questi bisogni...

Il tentativo di controllo dei bisogni primari
Ovviamente ciò non avviene... Non è una male della società moderna questo, beninteso: tutta la storia si basa su sovrani e dittatori che razziavano cibo, possedevano terre e dominavano interi popoli proprio grazie al guinzaglio dei bisogni primari.

Per avere di ché mangiare, si marciava verso una qualche guerra di cui non si sapeva nulla, si lavorava in campi da cui sarebbe stato sottratto il 90% del raccolto, per conquistare una città la si assediava affamandola e tutta una quantità di altre vessazioni che l'umanità si è autoinflitta per millenni.

Oggi ovviamente questo continua, con l'aggravante che la scienza e le nuove scoperte portano all'ennesima potenza la capacità di controllare ciò di cui ci nutriamo. OGM, tentativi di privatizzare le fonti di acqua, abbattimento delle colture naturali a favore di quelle industriali e di massa, distruzione delle riserve di pesca e della possibilità del pianeta di rigenerare nuove risorse.

Tutto ciò per... cosa? Mi sono posto molte volte questa domanda: che senso può avere che metà del pianeta si ingozzi di cibo, spendendo poi miliardi nel tentativo di smaltire quanto mangiato e l'altra metà crepi di fame e stenti a riempire lo stomaco? Che senso può avere avvelenarsi col gatorade e contemporaneamente avere popoli interi senza acqua potabile?

Follia umana... o volontà di dominio?

Far sì che certi cibi costino meno e contemporaneamente ridurre in povertà grandissime fette di popolazione... non porta forse quelle persone affamate a nutrirsi proprio di quel cibo? Riempire le scuole di prodotti schifezza, anziché di cibo sano, non ha come unica conseguenza la malnutrizione e quindi la malasalute dei nostri bambini? Bombardare le pubblicità con prodotti industriali non ha forse come unico obiettivo quello di guidare l'acquisto di prodotti fatti da multinazionali del cibo? Diffondere OGM, che non possono essere ripiantati... mettere fuori legge certe colture, avvelenare l'aria e l'acqua, disturbare il sonno con ogni tipo di radiazione elettromagnetica... non ha forse come unico obiettivo il dominio dell'umanità?

Immaginate un mondo futuro... in cui tutto il cibo è OGM, posseduto dalle multinazionali: per nutrirvi... dipenderemmo dalla loro magnanimità? Terribile, non pensate?

Concludo ancora una volta con più domande che risposte... ma sono domande che forse vale la pena di porsi.

Link interessante
http://www.valut-azione.net/blog/i-bisogni-umani-e-la-loro-soddisfazione-6-strategie-per-affrontare-un-tema-complesso/



Nessun commento:

Posta un commento